Tutti i post con il tag: marketing

7 ottime ragioni per lanciare il tuo primo temporary store

Se siete un eCommerce, fa parte del vostro DNA pensare che possa essere troppo rischioso (e costoso) provare a vendere offline. Ma se vi dicessimo che state volutamente ignorando un mercato che, secondo Storefront, si aggira intorno agli 80 miliardi di dollari annui? Pensateci: il temporary retail non solo permette di scegliere e utilizzare tantissime location differenti, ma anche di raggiungere una serie di obiettivi diversi in base a quello che vi interessa di più consolidare (clientela, reputazione, vendite etc.). Perciò anche se la cosa vi fa un po’ paura, ecco 7 buone ragioni per cui dovreste ingoiarla e lanciarvi a capofitto nel vostro prossimo temporary store. 1.  Testare il flusso di cassa Dato che i costi per aprire un temporary store sono significativamente più contenuti di quelli necessari per aprire un negozio fisso, questa opzione vi permette di aggiungere dei guadagni che, se avete fatto i compiti, potrebbero essere sostanziosi. Il tutto senza dovervi sottrarre le spese o aggiungere i rischi legati ad uno store a lungo termine. Il brand di abiti da uomo …

Perché l’acquisto d’impulso è oro per i retailers

A chi non è mai capitato? Un acquisto non programmato fatto d’impulso passando davanti ad una vetrina, che ha catturato la nostra attenzione tanto da spingerci ad entrare ed uscire con qualcosa che non pensavamo nemmeno di volere. Oppure una cosa comprata mentre il nostro intento era di comprarne un’altra, un’aggiunta dell’ultimo minuto alla quale per qualche strana ragione non siamo riusciti ad evitare. In realtà, questo fenomeno è quasi sempre frutto di un’attenta e ben studiata strategia di marketing. E’ dal 1950 infatti che i commercianti dei negozi piazzano determinati tipi di prodotti vicino alle casse dei negozi, piccoli, poco cari e di solito di uso giornaliero (avete presente le calze di H&M?). Con gli eCommerce che continuano la loro marcia alla conquista del mondo, molti retailers tradizionali cominciano a chiedersi se questo tipo di acquisti cominceranno a diminuire, ma possono stare tranquilli: non è così. Soprattutto perché i negozi fisici hanno ancora un vantaggio rispetto a quelli online quando si tratta di controllare l’esperienza di shopping. Abbiamo parlato di recente del fenomeno F.O.M.O. (Fear …

Retail: la strategia omnichannel è la strada de seguire

Se non sapete di cosa stiamo parlando, state tranquilli: non lo sa quasi nessuno. Volendo cercare sul web la definizione di “Retail Omnichannel” se ne trovano parecchie. Google lo definisce come un modo per assicurasi che le strategie di marketing di un brand permettano al consumatore di trovarlo su ogni canale. Per Hubspot invece si tratta della capacità di regalare una user experience attraverso più canali, considerando i vari device con cui i consumatori interagiscono con un dato brand. In pratica si tratta di estendere la propria strategia di marketing, i propri canali di vendita e le proprie risorse attraverso più canali digitali e non. Online e offline. Premesso che questo tipo di strategia non è sempre accessibile a tutti (una startup o un eCommerce agli inizi probabilmente non hanno le risorse per fare tutto e subito), c’è da dire che se la si vuole adottare, bisogna farlo bene per non cadere nell’approssimazione. Tra il 2010 e il 2015 in Italia abbiamo visto un incremento medio delle vendite online del 15%,  salito al 18% nel 2016 …

Perchè i Brand Ambassador sono più efficaci di qualunque pubblicità

Di sicuro questo termine vi suona familiare, o magari vi calza anche a pennello perché sareste perfetti per questo ruolo, oppure lo siete già. Con una storia che ci riporta indietro addirittura al 1870, quando alcuni grandi aziende dell’epoca cominciavano a distribuire quelli che oggi chiamiamo “prodotti brandizzati”, i Brand Ambassador possono essere definiti la naturale evoluzione di quel processo commerciale che ha visto nascere il brand management per mano di compagnie come Procter & Gamble, General Foods o Unilever dopo la Grande Depressione del ’29. Se state pensando a nomi come Kim Kardashian o Justin Bieber avete ragione, anche loro sono (o sono stati) ambasciatori di grossi brand, ma qui vogliamo parlare di un altro tipo di brand ambassador, uno meno famoso ma a volte anche più efficace. Le persone, i consumatori, si fidano di altri consumatori. Pensate a TripAdvisor: ormai non si entra quasi più in un ristorante che non si conosce senza aver prima dato un’occhiata alle recensioni di chi ci è già stato. Lo stesso vale (anche se in minor misura) …

F.O.M.O. (Fear of Missing Out): solo ansia social o anche opportunità?

No, non è il nome di un nuovo rapper o dell’eyeliner che rivoluzionerà il vostro trucco. Per F.O.M.O. s’intende l’ansia sociale che deriva dall’avanzamento della tecnologia e dal conseguente livello di scelta che porta con sé. In pratica si tratta della paura di perdere un’opportunità d’incontro sociale, un’esperienza nuova, o un evento che ci avrebbe soddisfatto se l’avessimo vissuto. Lo psicologo inglese Andrew Przybylski ha condotto uno studio che ha scoperto come più persone non si sentono autonome, competenti e connesse a qualcosa, più sentono la F.O.M.O. che sta per “Fear of Missing Out“. Gli individui maggiormente legati a questo fenomeno sono anche quelli che utilizzano molto i social network, che comparano il loro status con quello degli altri e che si preoccupano di divertirsi almeno tanto quanto sembra che si divertano gli altri. E se pensate che questo fenomeno sia collegato in particolar modo ai giovani avete ragione, ma è anche vero che ultimamente si sta espandendo a persone di età anche più avanzata. Come riconoscerlo? La F.O.M.O. si può manifestare in molti modi. Qualcuno, …

5 tendenze “in incognito” nel mondo del retail

A chi non piace fare qualche predizione? “Scommettiamo che…” è una frase che ci piace dire per gioco, ad una festa, quando ci troviamo fra amici… ma la verità è che ad indovinare il futuro ci provano tutti, e quando si tratta di prevedere cosa accadrà nel mondo del business, il gioco si fa interessante. All’inizio dell’anno vi abbiamo parlato di sei tendenze del mondo del retail che vedremo consolidarsi nel corso del 2017, e adesso ne abbiamo altre cinque da proporvi che forse non vi aspettereste, suggerite dai maggiori esperti nel mondo del retail business. Avanti gli Uomini Potrebbe sembrare strano, ma gli uomini stanno già spendendo il 13% in più rispetto alle donne, facendo prevedere che il mercato dell’abbigliamento maschile crescerà di un ulteriore 8,3% nel prossimo anno (secondo un rapporto Ogilvy del 2016). Ebbene signore, è tutto vero: gli uomini spendono 1,5 volte più di noi! Questo significa che presto vedremo i retailer concentrarsi in particolar modo sul menswear, ripianificando le loro strategie di marketing per non farsi scappare questa opportunità. Personalmente …

Perchè un pop up store fa bene al tuo brand

“Chissà com’è dal vivo…” Quante volte vi siete posti questa domanda non solo guardando in tv il vostro attore preferito, ma anche un capo d’abbigliamento trovato su un sito di e-commerce o un gadget futuristico che improvvisamente volete a tutti i costi? Lo shopping online si sa, non stupisce più nessuno: basti pensare che nel 2015 la spesa europea prevista per gli acquisti tramite e-commerce è di €185 miliardi, con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente.  Ma resta vero il fatto che nessun sito web può offrire un’esperienza diretta, per cui se “un’immagine vale più di mille parole”, allora toccare con mano vale più di tutto. Non si tratta di scegliere: si tratta di integrare. Un brand senza una presenza online non ha molte chance di farsi conoscere, né di allargare il proprio bacino di utenti/consumatori al di là delle distanze fisiche. Per cui un’identità online di alto livello è praticamente obbligatoria. Tanto quanto lo è non dimenticarsi di esistere anche fuori dall’etere (e se persino Amazon l’ha capito, c’è un motivo). Un modo intelligente …

4 consigli per promuovere il tuo Pop Up Shop

Bene, state per aprire il vostro primo pop up shop. Oppure il secondo, chi lo sa. Siete pronti? Abbiamo parlato recentemente dei benefici che un temporary store può portare ad un business e ad un brand, sia per gli affittuari che per i proprietari degli spazi. Ma come assicurarsi di creare non solo un posto dove andare, ma anche un evento da ricordare? Di seguito vi diamo 4 consigli studiati appositamente per dare al vostro temporary store tutti gli strumenti necessari affinché sia un successo. #1 – Non dimenticate il marketing tradizionale Eh già. Al giorno d’oggi avviene quasi tutto online, dalle notizie allo shopping. Ma i temporary store restano un luogo tangibile, pensato per dare un’esperienza dinamica e offline alle persone. Per questo motivo ad esempio non dimenticate di considerare anche la stampa tradizionale, se potete. Contattate delle testate locali per avere un po’ di pubblicità e cogliete l’occasione per creare una partnership che possa tornarvi utile. O la radio: uno dei canali più antichi ma tuttora capaci di informare le persone e stimolare la loro …